Sono i giorni in cui si celebra Shavuot, la Pentecoste ebraica. Dopo l’uscita dalla schiavitù d’Egitto celebrata in Pesach, c’è il dono della Torah sul monte Sinai, cinquanta giorni dopo. È la legge su cui si fonda l’identità del popolo ebraico.

Sono giorni difficili e dolorosi, che scavano nelle viscere. C’è una decisione difficile da prendere. Siamo fedeli alla strada della liberazione, che per essere autentica deve essere per tutti, oppure siamo causa di schiavitù, accecati dall’idolatria di noi stessi? Siamo un dono per l’umanità o una minaccia? Stiamo seguendo la via della vita o quella della morte?

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