Se gli altri esseri sono separati da me, sarà legittima la mia indifferenza per la loro sorte; ma se essi sono inseparabili da me come io da loro, se la mia stessa identità è formata dal tessuto delle relazioni in cui sono coinvolto, allora ogni autentica cura verso me stesso coincide con l’agire responsabile nel contesto che mi comprende.


In questo numero

Newsletter n° 55, Giovedì 27 gennaio 2011

Memoria del male

Il raccoglimento in memoria delle vittime dei campi di concentramento nazisti ha una funzione il cui senso merita di essere costantemente riattinto.

Concentrando l’attenzione su uno degli eventi più tragici della storia, si vede in esso l’emblema del male di cui essa è intrisa, che angosciosamente interpella la coscienza umana.


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La Madonna a Treblinka
Bianca Gaviglio
 
C’è qualcosa di misterioso attorno alla Madonna Sistina di Raffaello. Il quadro è bellissimo, non si discute. Ma questo non spiega, almeno non agli occhi di un occidentale, il ruolo cruciale che quest’opera occupa nella cultura russa e nella sensibilità personale di moltissimi russi; tra essi Dostoevskij, Soloviev, S. Bulgakov, Florenskij….

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Formazione e memoria
Sarah Kaminski

Due vie percorrono la mia biografia; una è più lineare, si può dire normale, scandita dai dati anagrafici, dall’infanzia in Israele, dagli studi all’università di Tel Aviv e infine dal trasferimento in Italia.

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Le radici del razzismo
Claudio Torrero

Premessa a un discorso sul razzismo è la constatazione che lungo la storia umana tutte le civiltà si sono sempre rapportate alle altre assumendo se stesse come centro di riferimento: ad esempio la Cina, considerandosi ‘Terra di Mezzo’, vede da sempre le altre nazioni come periferiche rispetto a sé.

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