Non posso, vedendo le immagini dei membri della Flotilla che subiscono l’abbordaggio, non rivivere un momento personalmente conosciuto sei mesi fa.
Allora sul mare era luna piena, e lo è anche adesso. Nella tradizione buddhista questa è poi addirittura la luna piena del Vesak, in cui si rivive la notte del Risveglio. Il che vuol dire che la luce ha vinto sulle tenebre. E questo è forse il senso più profondo di quel che accade – più ancora del sopruso, della violazione di ogni diritto, dell’arroganza e del disprezzo per la sofferenza altrui. Al di là di ciò, e al di là delle guerre sciagurate in corso, c’è l’oscurità da cui il mondo è oggi avvolto. Ebbene, questa oscurità non riesce però a soffocare la luce. Ed è la luce delle persone generose che mettono se stesse in gioco a testimonianza delle comuni radici umane, e ancor più la luce delle innumerevoli vittime innocenti. Per quanto si accanisca, quell’oscurità è già vinta. Il seme dell’umano sta una volta ancora germogliando.
La morte non ha l’ultima parola.  

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