
Una nuova tappa per "Sull’Arca e dentro la balena. Un monaco in viaggio con la Flotilla” di Dharmapala Claudio Torrero, pubblicato da Interdependence con Gondour Edizioni.
Appuntamento a Pinerolo, il 4 marzo alle 17.30 presso la Biblioteca Alliaudi, su iniziativa del #CircoloLettoriPinerolo e del Liceo Porporato, con il patrocinio della Citta di Pinerolo e della Città Metropolitana. Una rete culturale, scolastica e istituzionale che già racconta il senso dell’incontro: costruire uno spazio condiviso di confronto.
Non una semplice presentazione editoriale, ma un dialogo, tanto più urgente in questi giorni tempestosi in cui la guerra nuovamente infuria in Medio Oriente, sui temi decisivi del nostro tempo: conflitto, memoria, responsabilità, educazione. Il libro nasce dall’esperienza diretta dell’autore nella Flotilla diretta a Gaza e dalla riflessione maturata durante la prigionia nel deserto del Negev. È un diario-testimonianza che interroga sul significato dell’“esserci” dentro la storia.
L’Arca diventa metafora di una comunità fragile e disarmata che sceglie la nonviolenza attiva; la balena, evocando Giona, richiama l’immersione nel ventre oscuro del conflitto e della responsabilità personale. La denuncia della distruzione di Gaza è netta, ma rifiuta ogni disumanizzazione dell’altro: la nonviolenza è attraversamento consapevole dell’ira, non sua rimozione. Centrale anche la riflessione sul rapporto tra Gaza, la Croce e la Shoah, in un “mai più per nessuno” che chiama in causa credenti di fedi diverse e coscienza laica.
A dialogare con l’autore, voci di tradizioni differenti: mons. Derio Olivero, il pastore #MichelCharbonnier e la prof.ssa Sarah Kaminski. Un confronto concreto tra cattolicesimo, tradizione riformata, ebraismo e buddhismo: non diplomazia delle differenze, ma ricerca comune di verità dentro le ferite della storia.
Con il coinvolgimento attivo del Liceo Porporato e un’attenzione particolare ai giovani, l’incontro - introdotto da Alessia Garda si propone come uno spazio pubblico in cui cultura, fede ed educazione si intrecciano. La biblioteca, casa della parola e -dell’ascolto, diventa così simbolo di una comunità che sceglie di non chiudersi, ma di interrogarsi insieme.
