EireneFest presenta: “Sognando Gaza Libera: diari di bordo della Flotilla”

            Testimonianze di bordo della Flotilla attraverso due protagonisti:Vanni Bianconi e Dharmapala (Claudio Torrero) e i loro libri.

 

3 Ottobre, ore 15.30 – 17.30

Biblioteca di Lambrate, via Valvassori Peroni 56 (Milano)

 

C’è un tratto che accompagna il cammino di Sull’Arca e dentro la balena. Un monaco in viaggio con la Flotilla, di Dharmapala – Claudio Torrero, e che forse più di ogni altro racconta ciò che sta accadendo attorno al libro: la sua capacità di uscire dai confini della semplice presentazione editoriale per diventare occasione di incontro tra persone, storie, sensibilità e percorsi differenti.

Il tour del volume pubblicato da Interdependence con Gondour Edizioni torna così a Milano con due appuntamenti ravvicinati, diversi per linguaggio e impostazione, ma profondamente collegati. Il primo, il 30 settembre, nel giorno del primo anniversario della partenza di Torrero con la Flotilla, ha avuto come fulcro il cinema e il confronto interreligioso e culturale. Il secondo, il 3 ottobre, dentro Eirenefest, riporterà invece direttamente al centro la testimonianza del viaggio, attraverso le pagine del libro e il racconto di chi quella esperienza l’ha vissuta.

Un anniversario dentro una Casa che da ottant’anni fa cultura

Il 30 settembre, nel primo anniversario della partenza della sua esperienza con la Flotilla Claudio Torrero ha partecipato alla serata ospitata dalla Casa della Cultura in via Borgogna. Una coincidenza temporale che ha dato alla serata un significato particolare: tornare a interrogarsi su quell’esperienza un anno dopo, non per trasformarla in una celebrazione, ma per metterla nuovamente in relazione con altre storie e altre domande.

Al centro dell’incontro la proiezione di Metamorphosis, film di Michele Fasano del 2022, liberamente ispirato alla Conferenza degli uccelli di Farid al-Din ‘Attar. Il film accompagna un gruppo di uccelli nel viaggio verso la montagna di Kafh e intreccia il racconto simbolico con le vicende di quattro persone reali: Monika, dall’Albania, Abdurrahman, dalla Turchia, Jihad, dalla Siria, e Susan, da Israele.

È proprio questa capacità di attraversare confini, identità e appartenenze a rendere particolarmente significativo l’accostamento con il percorso che il libro di Dharmapala restotuisce. Metamorphosis certo nulla racconta direttamente la Flotilla, ma apre uno spazio di riflessione sulla trasformazione, sull’incontro con l’altro, sulla possibilità di attraversare le differenze senza cancellarle.

Con il regista Michele Fasano erano presenti Daniela Di Carlo, pastora valdese, Saby Fresko di Mai Indifferenti – Voci ebraiche per la pace, Widad Tamimi, giornalista e scrittrice, collegata da remoto, e Claudio Torrero, monaco buddista Dharmapala. Una pluralità di voci che ha fatto della serata non soltanto la proiezione di un film, ma uno spazio di ascolto e confronto partendo da esso (ciò dando quell’ulteriorità che esso domanda, propone e quasi provoca).

E non è un dettaglio il luogo nel quale questo incontro si è svolto. La Casa della Cultura, fondata nel 1946 da Antonio Banfi e da un gruppo di intellettuali antifascisti, compie proprio quest’anno ottant’anni. Nata nel dopoguerra come luogo nel quale riappropriarsi della libertà e della democrazia attraverso la cultura, ha continuato nel tempo a essere uno spazio di discussione, approfondimento e confronto sui grandi temi della vita culturale e sociale. È essa stessa, in qualche modo, una storia di incontri: tra discipline, generazioni, idee e protagonisti della vita pubblica.

È quindi particolarmente significativo che, nel suo cammino milanese, Sull’Arca e dentro la balena sia approdato anche qui: in un luogo nel quale la cultura non viene intesa come recinto specialistico, ma come esercizio di libertà, partecipazione e attenzione responsabile a ciò che accade.

Dal racconto personale a una memoria condivisa

Tre giorni dopo, sabato 3 ottobre, il libro torna protagonista all’interno di Eirenefest Milano, il Festival del libro per la pace e la nonviolenza, nella sua prima edizione milanese inserita nella HumanWeek 2026.

L’appuntamento, Sognando Gaza Libera: Diari di bordo della Flotilla, mette a confronto due la testimonianza di Dharmapala – Claudio Torrero e quella di Vanni Bianconi, autore di Wahoo! Un’odissea al contrario (Marcos y Marcos, 2025). Con loro ci sarà Smella Citterio di Gaza Free Style, mentre Anna Polo, giornalista di Pressenza, coordinerà l’incontro.

La prospettiva è quella della testimonianza: la navigazione, l’abbordaggio da parte della marina israeliana in acque internazionali, la detenzione nelle carceri israeliane, il rimpatrio. Ma anche, attraverso due libri differenti, la possibilità di tornare su quell’esperienza con la distanza necessaria a trasformare ciò che è stato vissuto in racconto e memoria.

È una dimensione che appartiene profondamente alla natura di Eirenefest. Il festival nasce infatti dalla convinzione che i libri possano essere strumenti di approfondimento, dialogo e costruzione di reti, in una prospettiva che mette al centro le persone, la solidarietà, i diritti, la convergenza e la nonviolenza. Il suo documento fondativo parla esplicitamente della necessità di creare relazioni tra persone e realtà impegnate per la pace e di alimentare reti esistenti e nuove.

In questo senso la presenza di Torrero non rappresenta soltanto un’ulteriore tappa del tour. È quasi una verifica naturale della traiettoria che il libro ha assunto.

Sull’Arca e dentro la balena è nato dal viaggio di un monaco buddista dentro un’esperienza concreta, ma nel suo percorso editoriale sta diventando qualcosa di più di un resoconto. Sta costruendo connessioni. Porta l’autore-testimone in luoghi nei quali incontra persone che provengono da tradizioni religiose diverse, da esperienze culturali differenti, dall’attivismo, dal giornalismo, dal cinema, dall’editoria. E, soprattutto, mette in relazione le loro storie.

È forse questo il significato più interessante di un tour di presentazioni: non semplicemente portare un libro da una città all’altra, ma lasciare che il libro possa generare altre conversazioni, altre domande, altre relazioni.

A Milano questo processo è particolarmente evidente. Dalla Casa della Cultura, con la sua lunga storia di libertà e confronto culturale, a Eirenefest, che ha scelto di fare della diffusione dei libri e delle idee una rete permanente di incontri per la pace e la nonviolenza, Sull’Arca e dentro la balena trova due contesti differenti ma accomunati dalla stessa esigenza: non smettere di interrogare la realtà e, soprattutto, non smettere di mettere in relazione le persone.

Un anno dopo la partenza, dunque, il viaggio continua. Non più soltanto sulle rotte del Mediterraneo, ma nelle città, nelle sale, nelle pagine e negli incontri che quella traversata continua ad aprire.

Marco Margrita
Direttore Gondour Edizioni

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