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kumbh mela 2013 sm27 gennaio - 25 febbraio 2013

La Kumbh Mela è un pellegrinaggio hindū di massa.

 

La Purna Kumbh Mela ("Completa" Kumbh Mela) si celebra in quattro luoghi principali (Prayag o Allahabad, Haridwar, Ujjain, e Nashik) ogni 3 anni, a rotazione, mentre l'Ardh Kumbh Mela in due luoghi (Haridwar e Prayag) ogni 6. Nei primi 45 giorni del gennaio 2007, più di 16 milioni di Hindu parteciparono alla Ardh Kumbh Mela a Prayag.

 

La Maha Kumbh Mela ("Grande" Kumbh Mela) si celebra ad Allahabad, l’antica Prayag, dopo 4 Purna Kumbh Mela (e di conseguenza dopo 12 anni). Alla Maha Kumbh Mela del 2001 parteciparono circa 70 milioni di persone, e fu il più grande raduno religioso mai svolto nel mondo.

 

La Maha Kumbh Mela ha un particolare rilievo. Si svolge, in particolari condizioni astrologiche, con Giove in Toro e il Sole e la Luna in Capricorno, sulle rive della confluenza col Gange della Yamuna e della mitica Saraswati. Si pensa che qui abbia avuto luogo la creazione dell’universo, da parte di Prajapati Brahma, e che vi si trovi il centro della terra.

 

Letteralmente Kumbh vuol dire vaso. Le sacre scritture dicono che in un vaso l’imboccatura simbolizza la presenza di Vishnu, il collo quella di Rudra, la base di Brahma, tutte le divinità femminili si trovano nel centro e gli oceani all’interno, comprendendo così tutti e quattro i Veda.

 

Kumbh dunque è un vaso. Ma è anche il corpo umano, è l’addome, e inoltre il mare, la terra, il sole e Vishnu. Infatti il cielo ha la copertura del vento, il sole copre l’intero universo con la sua luce, e il corpo umano è coperto da cellule e tessuti. Il dio Vishnu è anche kumbh perché pervade l’intera creazione, e la creazione pervade Lui.

 

Kumbh è la confluenza di tutte le culture dell’India. È il simbolo del risveglio spirituale. È l’eterno fluire dell’umanità. È la sorgente dei fiumi, delle foreste e dell’antica sapienza dei saggi. È il simbolo della confluenza della natura e dell’umanità. Kumbh è la sorgente di ogni energia. Kumbh fa sì che il genere umano comprenda questo mondo e l’altro, i peccati e le benedizioni, la sapienza e l’ignoranza, l’oscurità e la luce. I fiumi sacri sono i simboli del fluire dell’umanità.

 

Una delle più popolari e attraenti storie mitologiche che si trova negli antichi testi dell’India è quella di Amrita Manthan, che vuol dire scuotere le acque dell’Oceano per ottenere il nettare, la celestiale acqua dell’immortalità. Narra la storia che una volte gli dei e i demoni si accordarono per scuotere il grande oceano e dividersi i tesori che ne sarebbero emersi. Ci furono lunghe discussioni per stabilire come ciò sarebbe avvenuto e come il bottino sarebbe stato distribuito. Il tesoro più prezioso era l’amrita, il nettare. Tanto gli dei quanto I demoni avanzavano pretese su di essa. Chi la beve diventa immortale e quindi onnipotente e indistruttibile.

 

La leggenda racconta dunque che gli dei e i demoni lottarono per una tazza di nettare (Amrit Kumbh): il nettare dell’immortalità. Il Signore Vishnu, sotto le spoglie di un’incantatrice (Mohini), strappò il nettare ai demoni. Mentre fuggiva dai malvagi, il Signore Vishnu passò il nettare alla sua cavalcatura alata, Garuda. I demoni alla fine presero Garuda e, nella lotta che fece seguito, alcune gocce del prezioso nettare caddero su Allahabad, Nasik, Haridwar e Ujjain. Da allora, vi si svolge il Kumbh Mela.

 

Alla fine, lo scuotimento iniziò con un picco roccioso, che venne usato come verga per scuotere, e il grande serpente si offrì di diventare la corda che lo avrebbe fatto girare. Ci fu una disputa su quale estremo del serpente – la testa o la coda – ciascuno, gli dei e i demoni, avrebbe tenuto. Infine lo scuotimento ebbe inizio.

 

Tra le altre cose – il cavallo celeste, l’elefante, la mucca divina, ecc. – ci fu un veleno chiamato ‘Halaahal’, che avrebbe potuto uccidere ogni forma di vita. Shiva, il dio supremo, si offrì di berlo per salvare la creazione.

 

Ogni cosa o animale – anche i quattro Veda – man mano che emergeva fu presentato a differenti dei. I loro occhi erano sulla tazza di nettare. Non appena venne fuori dall’acqua, i demoni ingannarono gli dei per dividerla. Ma il demone Rahu, che la prese per primo, fu immediatamente decapitato. Nonostante ciò, la testa rimase viva. Secondo alcuni, quando Rahu inghiotte il sole, c’è un’eclissi. Durante l’inseguimento per la tazza di nettare tra dei e demoni, essa cadde a terra un certo numero di volte. I luoghi dove era caduta divennero sacri e in essi si svolse poi il Kumbh Mela.

 

 

 

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