011.19234193 Redazione 

Rumi

I sufi sono la corrente mistica dell’Islam. E una delle figure più belle è Jalal al-Din Rumi, sapiente e poeta persiano del tredicesimo secolo.
È soprattutto noto come il poeta dell’amore. Dell’amore umano e dell’amore verso Dio: dove l’uno rinvia all’altro ed è metafora dell’altro. Quel che conta è che le identità non rimangano separate, ma si compenetrino e si fondano: ed è al di là della ragione calcolante che si apre lo spazio dell’incontro.
Comprendiamo così che tutto ciò di cui facciamo esperienza è segno di una verità profonda, che solo l’anima può cogliere, e che noi siamo come gocce, in cui tutto l’oceano divino è presente. Quel che pensiamo di essere diventa a questo punto irrilevante, perché tanto il compito è andare oltre.
Come sostiene Raimon Panikkar, l’esperienza mistica non è che la capacità di cogliere la vita nella sua pienezza, al di là di separatezze che la sviliscono. Ed è questa la religiosità di cui c’è bisogno, che davvero nutre l’anima: perché è amore, perché è vita.

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