011.19234193 Redazione 

Perché

Quel che forse più ci turba è la sofferenza dell’innocente, anzi del giusto, che non pare avere alcuna spiegazione in una fede nell’ordine morale del mondo. Ci sembra ragionevole pensare che ciascuno raccolga quel che semina, e quindi non ci stupisce se il malvagio va incontro alla sventura: pensiamo che se lo sia meritato, oppure, se siamo saggi, che è l’unico modo perché capisca e si ravveda. Ci tormenta invece se a soffrire è chi non ha fatto nulla di male, o addirittura ha sparso il bene intorno a sé. E allora? A chiunque viene da chiedersi: perché?
Naturalmente non mancano le spiegazioni. In una certa visione si può dire che sia il frutto di atti negativi di cui non siamo più consapevole, magari perché compiuti in vite precedenti; in un’altra che Dio mette severamente alla prova chi più ama. Nessuna spiegazione ci soddisfa però mai completamente. Ci sembra un’ingiustizia insanabile, vorremmo qualcuno a cui attribuire la colpa: e qualche volta ci pare di trovarlo, e ci illudiamo che sia dato un risarcimento; qualche altra volta no, e rimaniamo con tutta la nostra angoscia. Come accettare allora quel che è inaccettabile?
Forse bisogna ammettere che una risposta non c’è. Ci sono situazioni in cui non ci si può sottrarre all’abisso di dolore in cui si è immersi, e l’unica cosa che è forse onesto accettare è che sia così. Cioè accettare che nessuna parola ci possa consolare. Lo vorremmo in ogni modo, ma qualcosa in noi si ribella. Come se quel dolore fosse più importante di qualsiasi consolazione, e paradossalmente non volessimo tradirlo.
Ma questo vuol dire allora che quel dolore ci attrae verso un centro più profondo di noi. In qualche modo si può dire che lo amiamo, e non per un tratto morboso, ma perché c’è in esso un’energia che non conoscevamo, che ci sconvolge e però insieme ci fa essere quel che non sospettavamo. Non è solo la luce a trasfigurare, può essere anche l’oscurità; o meglio, nell’oscurità può esserci una luce di cui ignoravamo l’esistenza. Lasciamo allora che questa luce ci attraversi e ci trasformi...

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