011.19234193 Redazione 

I talenti

Nella parabola evangelica i talenti sono le predisposizioni e le risorse di cui disponiamo. Il senso è che, quali che siano, le dobbiamo far fruttare.
Per quanto ci paia dunque oggi importante che a tutti siano date pari opportunità, bisogna tuttavia sapere che non sarà mai del tutto vero. Anche perché (e qui la metafora mostra i suoi limiti) siamo diversi non solo sul piano quantitativo, ma soprattutto su quello qualitativo. Cioè, quand’anche tutti avessero la stessa disponibilità di denaro e di servizi, ciascuno rimarrebbe qualitativamente diverso da chiunque altro.
Ciascuno viene al mondo da certi genitori, in una certa area ed epoca, con storie precedenti di volta in volta diverse e con una diversa costituzione psicofisica e un diverso contesto relazionale. Nulla di tutto ciò l’ha scelto: se l’è trovato, come il complesso di condizioni che determinano il suo essere. Eppure, nel momento in cui ne diventa consapevole, inizia la sua libertà. Non può scegliere ciò di cui è stato dotato, ma può scegliere cosa farne. E sappiamo che, da circostanze che chiunque direbbe sfortunate, può nascere qualcosa di grande e bello; ma anche il contrario.
Il senso della parabola potrebbe pure venire espresso in questo modo. La vita, che in ogni caso ci è stata data in dono, per nessuna ragione deve essere sprecata. Quali che siano le nostre paure, non debbono avere l’ultima parola.  

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